Agriturismo Corte Spinosa

Le Cave di Prun

Le cave di Prun

Nella vicina Prun, frazione di Negrar, si possono visitare le caratteristiche cave, da cui si estraeva, fino alla fine degli anni '50, la pietra della Lessinia, nota come "pietra di Prun" o "lastrame". Il commercio di questa pietra fece di Negrar, nel Quattrocento e Cinquecento, un fiorente centro di scambi e traffici in stretto rapporto con Verona.

Le cave si presentano come una serie di gallerie, realizzate dagli scalpellini nel Settecento, che si sviluppano nella roccia per chilometri, creando un grandioso insieme di cunicoli, trafori ed ambienti scavati nel ventre della montagna e sorretti da enormi pilastri sagomati nelle fogge più varie.

La pietra di Prun, cavata e lavorata già in epoca romana, fu impiegata per edificare importanti monumenti cittadini religiosi e civili. Nel centro storico di Verona, lastre di pietra di Prun furono utilizzate per la realizzazione di numerosi edifici e per la pavimentazione delle piazze: ne sono significativi esempi Piazza Erbe, fulcro della vita cittadina, e l'attigua Piazza del Tribunale.

Con la stessa, in Valpolicella e nella vicina Lessinia, furono costruite le abitazioni delle contrade, con le tipiche coperture in lastre di pietra: questi insediamenti, disseminati in tutto il territorio, si svilupparono spesso attorno ad una corte dotata di una torre colombaia, necessaria anche per la difesa, e di edifici di uso collettivo.

Caratterizzano il paesaggio anche le recinzioni in pietra di Prun, erette per delimitare le proprietà fondiarie.

 

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