Agriturismo Corte Spinosa

Verona

Verona

La felice posizione geografica di Verona, punto di raccordo tra la Pianura Padana ed i paesi transalpini, la presenza del fiume Adige, via di comunicazione nei secoli tra il Mare Adriatico e l'Europa Centro-Settentrionale, il clima continentale, ma mitigato dalla vicinanza del Lago di Garda, richiamarono, già in età preistorica, gruppi etnici diversi, favorirono incontri di popoli, culture, e contribuirono allo sviluppo di scambi commerciali.

I Romani disegnarono per primi l'impianto urbanistico di Verona, divenuto Municipio romano nel 49 a.C., e vi lasciarono imponenti vestigia capaci di sfidare le ingiurie del tempo: l'Arco dei Gavi, Porta Borsari e Porta Leoni, il Ponte Pietra, il Teatro Romano e, soprattutto, l'Anfiteatro chiamato Arena, magica sede ogni anno della Stagione Lirica Veronese, una delle manifestazioni internazionali più conosciute ed apprezzate.

In epoca medioevale, attorno a Piazza Erbe, già Foro Romano e fulcro delle attività economiche, sorsero importanti edifici, sedi rappresentative del Comune e successivamente della Signoria scaligera, e monumenti insigni: la Torre dei Lamberti, la Casa dei Mercanti (Domus Mercatorum), la Torre del Gardello, i Palazzi di Piazza dei Signori, del Mercato Vecchio, del Capitano. In età scaligera furono erette, per celebrare la grandezza della famiglia Della Scala, le Arche Scaligere e l'imponente fortezza affacciata sull'Adige, Castelvecchio.

Numerose le testimonianze di architettura religiosa in stile romanico: la Basilica di S. Zeno, il Duomo, S. Giovanni in Fonte, S. Lorenzo, S. Stefano, S. Giovanni in Valle, SS. Trinità. Ma non mancano esemplari dello stile gotico: la basilica di S. Anastasia, S. Fermo Maggiore e S. Eufemia.

Il prestigio di Verona crebbe durante la dominazione della Serenissima (XV-XVIII sec.) grazie soprattutto all'opera dell'architetto veronese Michele Sanmicheli (XVI sec.) che, non solo abbellì la città di classicheggianti palazzi signorili e chiese, ma anche la dotò di nuove mura e porte. A lui si devono la sistemazione della precedente cinta muraria voluta da Cangrande della Scala (XIII sec.) e la realizzazione dei cinque monumentali accessi alla città: le porte Palio, Nuova, S. Zeno, S. Giorgio e Vescovo

La storia della "bella Verona", come a ragione la definì Shakespeare, si lega imprescindibilmente alla leggenda di Giulietta e Romeo: tappa obbligata per tutti gli amanti, desiderosi della protezione della loro paladina, è la Casa di Giulietta, in via Cappello. Meritano una visita il Museo di Castelvecchio, con preziose collezioni d'arte medioevale, il Museo Archeologico, presso il Teatro Romano, il Museo Lapidario, realizzato nel Settecento da Scipione Maffei, ed il Museo Civico di Storia Naturale, allestito nel cinquecentesco Palazzo Pompei.

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